Negli anni sono stati sperimentati numero combinazioni di tecnologie e sistemi di isolamento degli involucri, con l’obiettivo di portare su larga scala i risultati ottenuti.

Gli edifici pubblici sono stati i primi ad essere costruiti seguendo regole che si sperano di replicare anche per le civili abitazioni.

Le tappe raggiunte per avere involucri sempre più performanti sono:

  • Nuove tipologie di multistrato, che si differenziano per il posizionamento del materiale isolante, la presenza della barriera a vapore e dell’intercapedine d’aria con eventuale ventilazione
  • Aumento della specializzazione dei singoli strati e le loro prestazioni
  • Nuove tipologie di vetro e coating, diffusione di sistemi di vetrocamera e realizzazione di sistemi di schermatura fissa o mobile
  • Controllo durata e manutenzione dello strato più eterno più esposto al deterioramento
  • Valutazione della sostenibilità e dell’impatto ambientale dei processi di produzione industriale, della messa in opera e del periodo di vita
  • Orientamento allo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili e l’integrazione con sistemi nell’involucro

 

Materiali e prodotti permettono la realizzazione di una molteplicità di soluzioni. Ad esempio, le chiusure verticali opache si differenziano per strato di isolamento.

L’involucro è la sede ideale per integrare sistemi di sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili.

Nel caso in cui si vada ad aggiungere ad un sistema tradizionale, è necessario una integrazione tecnologica e funzionale.

Le innovazioni tecnologiche possono essere di tipo passivo, che sono in grado di modificare la quantità di energia trasmessa in funzione all’inclinazione dei raggi solari, o di tipo attivo, che modifica la quantità di energia trasmessa in base agli stimoli esterni forniti dal sistema.

La soluzione per ottenere prestazioni elevate non basta utilizzare un solo metodo, ma combinare i più opportuni per ottenere un risultato soddisfacente a prezzi competitivi.

 

MATERIALI ISOLANTI TRADIZIONALI E INNOVATIVI

 

L’isolante termico ha la funzione di ridurre le dispersioni di calore e limitare i rientri di calore.

Si considerano, oltre al valore della conduttività elettrica, anche l’energia utilizzata per la produzione, la sensibilità al fuoco, ecc.

La natura del materiale, ad esempio, permette di risparmiare CO₂ in fase di produzione o di essere duraturo nel tempo dopo la sua posa.

Inoltre, vengono valutati anche sede di produzione, trasporto fino al cantiere e capacità di riciclo a fine vita del prodotto.

 

 

ISOLANTI TRADIZIONALI

 

Si possono classificare:

  • Materiali isolanti di origine minerale (calcio silicato, fibre minerali)
  • Materiali isolanti di sintesi petrolchimica (polistirene espanso, poliuretano espanso)
  • Materiali isolanti di origine vegetale (sughero, fibre di legno)
  • Materiali isolanti di origine animale (lana di pecora)

 

Nei climi freddi / rigidi è consigliabile un isolante leggero con un buon potere termoisolante, da poter installare anche nelle chiusure orientate a nord prive di irraggiamento solare.

Al contrario, nei climi caldi e con superfici esposte all’irraggiamento è necessario avere materiali con alta densità, capace di mantenere un buon accumulo termico; vanno protetti in quanto particolarmente sensibili alle piogge.

polistirene espanso
Polistirene Espanso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

poliuretano espanso
Poliuretano Espanso

 

 

 

Il poliuretano espanso e il polistirene espanso sono quelli disponibili a basso prezzo e hanno buoni valori di conducibilità termica. Richiedono più energia per essere prodotti, ma meno quantità per l’impiego in quanto hanno ottime proprietà isolanti.

 

 

 

 

celenit - isolante naturale
Celenit – isolante naturale

Gli isolanti rinnovabili sono quelli a fibre vegetali e sono a volte composti per circa il 15% da fibra in polistirene, oppure solamente da fibre rinnovabili.

Spesso sono trattati per combattere le muffe, gli insetti e vengono migliorate le prestazioni antincendio.

Con circa 10 cm di spessore, questi isolanti permettono di ottenere uno sfasamento termico di circa 8 ore. Dall’altra parte è sconsigliato l’uso in luoghi particolarmente umidi per la loro alta conducibilità termica.

 

 

 


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