Portale Mepa: cosa è cambiato

Dallo scorso 19 febbraio è attivo il nuovo sito del MEPA (Mercato Elettronico per la Pubblica Amministrazione) che porta una ventata di freschezza alle imprese e alle Pubbliche Amministrazioni.

Accedendo al portale è possibile avere una migliore esperienza nel controllo delle procedure, dei dati personali e dei messaggi di posta.

Il cruscotto (la prima schermata visualizzabile all’accesso) rende facile la navigazione tramite pochi punti, mantenendo le procedure medesime al sistema precedente.

Principalmente si trattano procedure, affidamenti diretti e richieste di offerta (RDO) sotto soglia comunitaria (€ 5.548.000,00)

Le principali novità relative al portale acquistinretepa riguardano:

  • Come trovare una iniziativa o un bando
  • La ricerca di un prodotto
  • Il cruscotto per gestire gli acquisti o le vendite
  • L’avvio di una negoziazione

La sezione ricerca è stata notevolmente potenziata e dà la possibilità di poter acquistare prodotti, cercare dati anagrafici delle Pubbliche Amministrazioni e ricercare tipologie di bando, evitando così di navigare in pagine inutili, risparmiando tempo.

Il menù laterale presente nel cruscotto riassume in maniera efficace la homepage del sito precedente, dividendosi in 4 parti (profilo, accesso agli ordini e alle negoziazioni, riepilogo acquisti, accesso ai servizi a cui si è abilitati).

La sezione messaggi è stata suddivisa in messaggi Dalle PA, Dal Sistema, News e Archivio per una rapida lettura e rintracciabilità. È possibile archiviare ed eliminare come nel vecchio sistema.

BocchiGroup si è organizzata, tramite corsi d’aggiornamento, per poter utilizzare il portale al 100% delle sue funzionalità, in quanto alcune PA utilizzano già il sistema delle gare informatizzate. Facendo così si incentiva ad un risparmio di tempo, per la consegna, e cartaceo, perché la firma ora è esclusivamente digitale, quindi creata direttamente da un software dedicato.

Il futuro che CONSIP (società che opera per le PA a livello nazionale) promette è uno spostamento di massa delle PA e degli Operatori Economici sul portale MEPA, per uniformare e regolarizzare ogni tipologia di trattativa.


Anac si aggiorna e propone un nuovo bando

L'ente ANAC (Autorità  Nazionale Anticorruzione) ha proposto un nuovo bando-tipo, che permette un'ulteriore regolazione nelle procedure con criterio di offerta economicamente più vantaggiosa sopra soglia comunitaria (209 mila euro).

Il documento, che sarà  in consultazione fino al 5 agosto, dà  la possibilità  alle stazioni appaltanti di scegliere o meno proposte alternative per la formazione della propria trattiva da inviare ai partecipanti.

I principali punti della proposta riguardano:

  • Chiarimenti sul subappalto "verrebbe confermato la soglia del 30% dell'importo subappaltabile. In caso di mancata indicazione sarà  vietato il ricorso di esso. Inoltre si dovrà  indicare la terna dei subappaltatori da utilizzare in base alle categorie. Si potrà  indicare lo stesso subappaltatore da parte di più operatori economici;
  • Suddivisione in lotti "nel caso in cui la stazione appaltante non dovesse suddividere la procedura in vari lotti, dovrà giustificare tale scelta. Diversamente sarà presente una tabella dettagliata. La stazione appaltante inoltre potrebbe prevedere restrizioni, come limitare all'operatore economico la possibilità  di presentare offerta per più lotti;
  • Requisiti generali e cause di esclusione "per evitare contenziosi tra i concorrenti ci si potrà  avvalere di un modello standardizzato, creato da ANAC, per l'accertamento dei requisiti, le prove e la cause di esclusione. Sarà  possibile accertare i requisiti tramite una serie di alternative, come la capacità  economica e finanziaria, tramite il fatturato globale minimo annuo o globale medio annuo.

 

Nel 2017 si è vista un'evoluzione del D.LGS 50/2016 sostanziale, in quanto è stato colmato il vuoto delle indecisioni interpretative degli articoli emanati l'anno precedente. In più sono stati aggiunti e modificati articoli per chiarire ogni sorta di casistica nelle procedure più complesse.

Tuttora è in fase di evoluzione e costantemente ANAC emette nuove linee-guida per completare il decreto.

 

[Fonte: edileportale.com]


Sisma: il punto della situazione

Martedì 20 giugno 2017 sera in piazza a S. Felice S/P si è riunita una cittadina speranzosa, ottimista, che ha raggruppato un'ideologia che non morirà  mai: la forza di volontà  di tornare alla normalità . Si, perché questo status provvisorio di scomodità  e inadeguatezza, dopo 5 anni, inizia a starci stretto. Siamo come un treno che non si ferma mai, che ha bisogno di innovarsi e di consolidare il comfort di tutti noi, sia a casa che al lavoro, con la sicurezza di avere un tetto sopra la testa che non crolli dopo una scossa.

Queste testimonianze sono l'ennesima prova che noi terremotati non ci siamo piegati al destino che ci hanno designato fin da subito, ma che con tanta forza di volontà  abbiamo raddrizzato un sentiero tortuoso.

BocchiGroup ha contribuito, con la sua forza lavoro, nel ripristinare secondo le normative qualsiasi tipologia di fabbricato, perseverando nella legalità  e nel rispetto di ogni cliente, soddisfando le richieste partite da enti pubblici e studi tecnici e utilizzando materiali innovativi e all'avanguardia.

Qui l'articolo che descrive in dettaglio dell'evento.

 

[Fonte: Gazzetta di Modena]


Pubblica amministrazione sempre più digitale: nasce SuapER

Per Imprese, aziende, commercianti e negozianti che hanno la necessità  di effettuare richieste di natura amministrative per lo sviluppo economico, come modifiche di edifici a livello strutturale e impiantistico o per la regolarizzazione della vendita di un determinato prodotto, è attivo il servizio telematico SUAP (Sportello Unico per le Attività  Produttive). Questo permette di comunicare con qualsiasi Pubblica Amministrazione tramite un portale ricco e completo di tutte le informazioni e dati necessari per poter effettuare interventi su suolo pubblico, attenendosi alla normativa in vigore. Questa opportunità  permette di semplificare gli abituali iter burocratici, ridurre gli sprechi di carta e accelerare le tempistiche di compilazione dei documenti necessari.

Lepida SPA è, quindi, "lo strumento operativo, promosso da Regione Emilia-Romagna, per la pianificazione, l'ideazione, la progettazione, lo sviluppo, l'integrazione, il dispiegamento, la configurazione, l'esercizio, la realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione e dei servizi telematici che sfruttano le infrastrutture di rete, per Soci e per Enti collegati alla Rete Lepida".

Questa società  è stata incaricata dalla Regione Emilia-Romagna di realizzare il nuovo portale SuapER (Sportello Unico per le Attività  Produttive Emilia Romagna). Entro fine del 2017 è prevista la chiusura dell'attuale portale, con il successivo e definitivo passaggio a quello progettato da LepidaSPA.

L'obiettivo comune predefinito è quello di creare un'Agenda Digitale dell'Emilia Romagna, per snellire ulteriormente l'utilizzo della carta e contrastare lo spreco di importanti risorse.

Per ulteriori informazioni è possibile visualizzare il sito http://suaper.lepida.it/people/

 

[Fonte: key4bitz.it]


AGGIORNAMENTO DEL PIANO GENERALE URBANO DEL TRAFFICO

E' in atto il processo di mappatura del territorio locale e frazionale per programmare miglioramenti e adeguamenti delle strade, dei marciapiedi e delle ciclabili.
E' un'ottima occasione per analizzare i punti carenti dell'infrastruttura mirandolese e colmare il vuoto tramite appalti che porteranno il singolo cittadino a transitare, con qualsivoglia mezzo, in sicurezza e senza pericoli.

Ecco un estratto della notizia riportata sul sito del Comune di Mirandola:

"L'aggiornamento al Piano del traffico sarà  presentato ai cittadini da Amministratori e tecnici in quattro incontri, organizzati dal Comune , così strutturati:

  • MERCOLEDI' 24 MAGGIO 2017 ORE 21 presso la SALA CONSILIARE del MUNICIPIO in via GIOLITTI, 22 per i residenti del CENTRO STORICO;
  • GIOVEDI' 25 MAGGIO 2017 ORE 21 presso la SALA CONSILIARE del MUNICIPIO in via GIOLITTI, 22 per i residenti del QUARTIERE OVEST (via Tagliate, via Toti) e della frazione di SAN GIACOMO RONCOLE;
  • MERCOLEDI' 31 MAGGIO 2017 ORE 21 presso la SALA CONSILIARE del MUNICIPIO in via GIOLITTI, 22 per i residenti di VIALE GRAMSCI e delle frazioni di CIVIDALE e MORTIZZUOLO;
  • MERCOLEDI' 07 GIUGNO 2017 ORE 21 presso la sede del CENTRO CIVICO "GUICCIARDI" di QUARANTOLI, via Pertini, per i residenti delle frazioni di TRAMUSCHIO, QUARANTOLI, GAVELLO e SAN MARTINO SPINO."

[Fonte: Comune di Mirandola]


INFRASTRUTTURE VERDI, LA FORZA DELLE CICLOVIE

La Legge di Stabilità  ha rinnovato investimenti allo sviluppo delle ciclovie: infrastrutture che fanno bene all'economia, oltre che alla salute e all'ambiente

Cosa c'è di più apparentemente semplice di una bicicletta tra i mezzi di trasporto? Eppure questo veicolo, l'unico davvero vocato alla mobilità  sostenibile, potrebbe davvero costituire una leva economica e occupazionale davvero notevole. Nell'anno dedicato al turismo sostenibile sono molte le misure dedicate a sostenere il cicloturismo e le infrastrutture dedicate. Innanzitutto a livello istituzionale l'ultima Legge di Stabilità  prevede l'autorizzazione di altri 13 milioni di euro per il 2017, di 30 milioni per il 2018 e 40 milioni per ciascuno degli anni dal 2019 al 2024 per lo sviluppo del sistema nazionale di ciclovie turistiche. Come si legge nel sito web della Camera dei Deputati "Tali risorse saranno destinate alla realizzazione di progetti individuati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti". Il provvedimento va in continuità  con quanto già  disposto l'anno scorso, quando erano stati autorizzati 17 milioni di euro per il 2016 e 37 milioni per ciascuno degli anni 2017 e 2018.

Le ciclovie turistiche nazionali e il sistema

La decisione più recente riguarda l'anello ciclabile del Garda, entrato nel sistema nazionale delle ciclovie turistiche. Si tratta di un progetto che, se realizzato completamente, comprenderà circa 140 km complessivi di piste ciclabili a elevata valenza turistica, integrando questo ad altri due importanti percorsi, la ciclovia VenTo (Venezia - Torino, 680 km) e la ciclovia del Sole (300 km circa), sull'asse nord-sud. VenTo e Sole erano già  considerate strategiche a livello nazionale. Le ciclovie citate, insieme ad altre che si stanno definendo in varie altre zone d'Italia rientra nel Sistema delle ciclovie turistiche nazionali. Nell'occasione della firma, il ministro delle Infrastrutture, Graziano del Rio aveva affermato che "Per la prima volta si riconosce alle ciclovie turistiche la valenza di infrastrutture nella pianificazione nazionale del Ministero, nell'ambito delle politiche di mobilità sostenibile e interconnessa. Si inseriscono in una strategia più ampia del Ministero per la ciclabilità , che prevede una Rete Ciclabile Nazionale partendo dalle dorsali di Eurovelo, su cui si innestano reti regionali, intermodalità  e ciclostazioni, e azioni per la Ciclabilità  urbana e la sicurezza". Il sistema è costituito, oltre che da VenTo e dalla Verona-Firenze - Ciclovia del Sole anche dal tratto che dalla cittadina avellinese di Caposele va alla leccese Santa Maria di Leuca (500 km circa), denominata Ciclovia dell'acquedotto pugliese o dell'Acqua e dal Grab (44 km), ossia il Grande raccordo anulare delle biciclette di Roma.

In tutto, più di 1.500 chilometri ciclabili attraverso otto regioni e il Comune capitolino.

Il sistema si espande

Ma il ciclo virtuoso si sta espandendo: proprio in questi giorni è stata data notizia dell'intesa raggiunta tra gli assessori regionali preposti di Lazio, Liguria e Toscana, che porterà a marzo alla firma di un protocollo d'intesa per la realizzazione della ciclovia Ligure-Tirrenica che da Ventimiglia arriverà fino alla regione laziale. Una infrastruttura costiera già  pensata per essere interconnessa con altri itinerari di interesse nazionale ed europeo. E poi, sempre in questi giorni, si è parlato nuovamente del progetto di Ciclovia "Terre dell'Unesco" nell'occasione della presentazione dello studio di fattibilità. Un progetto importante, costituito da una rete di percorsi cicloturistici da 240 km, collegando 38 Comuni, nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo, attraverso i paesaggi vitivinicoli patrimonio dell'umanità  Unesco, ossia Langhe-Roero e Monferrato.

La bicicletta fa bene anche all'economia

A prescindere dai benefici effetti sulla salute generati dal muoversi in bici, è la portata economica ad attrarre l'attenzione. Come evidenziato dal sito web bikeconomyforum.com la federazione ciclistica europea (European Cyclists' Federation) ha stimato il valore economico generato dall'uso della bicicletta nei paesi dell'Unione Europea. Considerando voci quali vendita e affitto di bici e componenti, lo sviluppo di infrastrutture ciclabili, il positivo impatto ambientale, i vantaggi per la salute intesi come risparmio per il settore sanitario e in termini di riduzione dell'uso di benzina e diesel e la riduzione di inquinamento e rumore si traducono in una cifra più grande del PIL della Danimarca (aggiornato a dati 2010).

In UE solo da vendita di biciclette e accessori ogni anno si genera un giro d'affari da 18 miliardi di euro. Il settore del cicloturismo ne crea più di 44 miliardi l'anno.

Tra i vari dati esposti nella sintesi di Bikeconomyforum.com citiamo, infine, le stime fatte dall'Organizzazione mondiale della Sanità : "1 miliardo di euro investito sulla mobilità  ciclabile può incentivare la creazione di 21.500 posti di lavoro e spingere la domanda e gli investimento verso stili di vita a minore impatto ambientale e raggiungere alti livelli di mobilità  ciclabile (almeno il 30%) può consentire la creazione di 76mila posti di lavoro in Europa e la riduzione di 10mila morti in incidenti".

[Fonte: Tekneco - L'informazione oggettiva e professionale]


EDILIZIA 2017 IN RIPRESA ANCHE GRAZIE ALLE RISTRUTTURAZIONI

Ance stima una crescita degli investimenti in costruzioni grazie alle misure della Legge di Bilancio, tra le quali la proroga degli ecobonus.

Per l'edilizia, l'anno appena cominciato si prevede finalmente in crescita. Secondo l'analisi condotta dall'Ance (a cura della Direzione Affari economici e Centro Studi), il 2017 potrebbe rappresentare l'anno della ripresa per il settore, prevedendo un aumento degli investimenti in costruzioni dello 0,8% in termini reali (+1,8% in termini nominali).
Questa previsione al rialzo tiene conto dell'impatto sui livelli produttivi delle misure contenute nella Legge di Bilancio 2017 finalizzate - spiega l'Associazione nazionale costruttori edili

"al rilancio degli investimenti infrastrutturali e al rafforzamento degli incentivi fiscali esistenti, con particolare attenzione agli interventi di messa in sicurezza sismica e di efficientamento energetico"

scrivono gli analisti Ance nel documento presentato in questi giorni nel contesto dell'osservatorio congiunturale annuale.
In particolare, leggendo tra le righe dell'analisi, si rileva il ruolo significativo delle riqualificazioni e ristrutturazioni, aumentato costantemente negli anni.

2016, nuovo in calo e salita riqualificazioni

Partiamo proprio dall'anno da poco conclusosi, che ha visto una contrazione d'investimenti nella nuova edilizia residenziale: la stima Ance è pari al -3,4% in termini reali rispetto al 2015. Preoccupante è la riduzione dei permessi di costruire, in continua discesa da un decennio, tanto che si scrive: "il livello delle abitazioni concesse nel 2015 risulta il più basso dal 1935, escludendo gli anni del secondo conflitto mondiale".
In controtendenza risultano invece gli investimenti in riqualificazione del patrimonio abitativo, confermando il trend positivo degli anni scorsi, che oramai rappresentano il 37% del valore degli investimenti in costruzioni. Nel confronto tra 2016 e 2015 si è assistito a un incremento stimato all'1,7% (in termini reali), che tiene conto del potenziamento fino a dicembre 2016 degli ecobonus poi confermati, nella recente Legge di Bilancio 2017, per tutto l'anno.

Compravendite, il traino delle ristrutturazioni

La ripresa del mercato immobiliare residenziale in atto ormai dal 2014 si conferma anche nei primi nove mesi del 2016. Il numero di abitazioni acquistate e vendute registra un significativo aumento del 20,4% rispetto allo stesso periodo 2015.
Le compravendite di abitazioni, costituite per gran parte da usato, attivano numerosi interventi di riqualificazione delle singole unità  abitative grazie anche alle agevolazioni fiscali. Il valore degli interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica favoriti dalle detrazioni fiscali (rispettivamente 50% e 65%) avviati nei primi dieci mesi del 2016 è di 18,3 miliardi (+16,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente).

Puntare alla rigenerazione urbana

Sono sicuramente dati significativi, specifica Ance, ma che riguardano, nella maggioranza dei casi, una scala di intervento ridotta a singole abitazioni, che non sono in grado di attivare domanda di attività  edilizia di imprese maggiormente strutturate. Sono, inoltre, interventi lontani da quella riqualificazione urbana che solo investimenti più incisivi sulla ristrutturazione, anche energetica, di interi fabbricati, e della loro eventuale demolizione e ricostruzione, potrebbero innescare.
Ecco che l'Associazione ritiene, quindi, auspicabile agire elevando il livello di intervento dello strumento agevolativo, premiando investimenti in grado di garantire, insieme, una riqualificazione edilizia ed una rigenerazione urbana. Sarebbe opportuno considerare ulteriori misure fiscali per incentivare i processi di riqualificazione urbana, riguardanti, in particolare, misure volte a ridurre l'imposta di registro per la "rottamazione" di case obsolete ed energivore e la loro permuta con abitazioni in classe energetica elevata; riconoscere la detrazione Irpef del 50% per gli interventi di demolizione e ricostruzione "con ampliamento volumetrico e un regime premiale (registro e ipocatastali fisse) per l'impresa che acquista immobili da riqualificare energeticamente entro i 5 anni successivi".

 

[Fonte: Tekneco - L'informazione oggettiva e professionale]


EMILIA ROMAGNA: AL VIA UN NUOVO PIANO ENERGETICO

Sono 249 i milioni di euro stanziati dalla Regione Emilia-Romagna per la realizzazione di nuove strategie di valorizzazione energetica.

Il primo marzo u.s. l'assemblea legislativa ha approvato il piano energetico, che ha portato alla realizzazione di convegni che vedranno la partecipazione di imprese, tecnici, cittadini, enti ed associazioni.

L'obiettivo fissato è ridurre già  entro il 2020 del 20% l'utilizzo di combustibili inquinanti ed entro il 2030 del 40%, rispetto ai livelli registrati nel 1990. Questo determinerebbe un conseguente incremento nell'utilizzo di tecnologie che utilizzano fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica del 27% entro il 2030.

Il piano coinvolgerebbe anche il settore trasporti, nell'utilizzo di energia elettrica e termica.

L'Assessore Costi dichiara: "Questo Piano non solo contribuisce al risparmio energetico attingendo da fonti alternative a costi ridotti, ma favorisce uno sviluppo inclusivo, mettendo in campo nuove opportunità costruttive e creando nuovi posti di lavoro ... L'imperativo è migliorare la qualità  della vita intervenendo in materia di clima e energia: non dimentichiamo che proprio il tema energetico è trasversale a tutti i Piani che la Regione sta mettendo in atto per le imprese, i trasporti, l'agricoltura, la gestione dei rifiuti, l'innovazione".

Anche noi della Bocchi Group, nell'ambito del nostro contesto aziendale, da alcuni anni abbiamo il piacere di utilizzare l'energia di un impianto fotovoltaico con "scambio sul posto", installato su una delle nostre strutture, contribuendo così alla riduzione dei consumi inquinanti.

Crediamo in un benessere condiviso, che coinvolga le istituzioni pubbliche, i Cittadini e le Imprese, con l'obiettivo di creare condizioni di vita più adeguate per noi e per il pianeta.

 

[Fonte: Portale della Regione Emilia Romagna]